La redazione di sopravvivere a Ca’ Foscari presenta l’intervista a Leonardo Manera, attore, autore e cabarettista si affaccia al teatro frequentando i corsi di mimo di “Quelli di Grock” nel 1989. La sua formazione spazia quindi dalla formazione attoriale, alla scrittura creativa, al mimo e all’arte di strada. Le sue esperienze professionali investono vari ambiti dell’arte scenica e della comunicazione in generale. Si presenta fin dagli esordi come un artista poliedrico, dalla fantasia instancabile. Manera ha presentato al pubblico della televisione, del cinema e del teatro una carrellata di personaggi la cui comicità è caratterizzata dalla capacità di approfondire ed evidenziare il contraddittorio ed il paradosso. Vero narratore dei nostri tempi: surreale ed ironico, sottile ed attuale.
Giove dì 2 Febbraio al Teatro Ca’ Foscari ha presentato lo spettacolo
Italian Beauty, viaggio in un paese di mostri
Ecco qualche considerazione riguardo lo spettacolo:
Seduto al tavolo di un ristorante il protagonista si ritrova a raccontare la sua decisione di partire, di abbandonare con grottesca amarezza il noto dell’Italia per l’ignoto di qualcos’altro, spinto anche dalle parole di un ex amore ormai giunto al capolinea.
Sono diversi i “mostri” che affollano il nostro Paese, nelle strade, in televisione, nei palazzi della politica…Ci sono i fenomeni dello schermo sfornati dai reality, ci sono fantastici esponenti di partiti sempre nuovi, ci sono imprenditori rampanti e ruspanti-chic, ci sono uomini e donne sempre più soli alla ricerca di briciole di felicità. Sono “mostri” che generano orrore, eppure, a volte incredibilmente, creano desiderio di emulazione.
Leonardo Manera, con la sua comicità capace di scendere negli abissi, di cogliere tutto il grottesco della vita e di sfiorare la tristezza attraverso la poesia, viaggia in un Paese di mostri, che è il nostro Paese di oggi, per raccontarcelo senza pregiudizi ma con divertimento e com-passione.

Tra i nuovi, uno veramente comico!
RispondiEliminaSopratutto una persona vera, amaramente disillusa dalla realtà.
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