28/02/12

Sallusti colpisce ancora e l'informazione piange.

Torno a parlare de "Il Giornale". Mi ero riproposto di non farlo lo so ma il quotidiano destrorso continua imperterrito a calpestare i valori giornalistici in cui credo. A mia discolpa vi sono infatti i titoli che ogni giorno Sallusti e company tirano fuori dalle loro menti limitate. L'immagine la vedete, sovrasta la mia scrittura. Si parla di Luca Abbà, uno dei leader del movimento No Tav vittima di un incidente che ha determinato un coma e un bollettino medico gravissimo. Non voglio entrare nel vivo delle proteste dei manifestanti né parlare della difesa dei poliziotti, argomenti che meriterebbero una quantità di post infinita. Voglio strettamente rimanere nell'ambito del giornalismo e dell'informazione.
Un titolo simile, oltre a generare un passaparola studiato e voluto, è un insulto, senza giri di parole. Innanzitutto all'informazione stessa, privata di un'oggettività che equivale all'ossigeno per noi. Seguita dal rispetto per la vita umana, calpestata in nome di appartenenze politiche di nullo valore di fronte a un fatto di cronaca puro e crudo e di un giovane che oggi è in ospedale per difendere un'idea e un'opinione, giusta o sbagliata che sia. Infine ai lettori stessi che trovano in un quotidiano nazionale un invito palese a giustificare una morte rischiata in un'azione non condivisa. "Se l'è meritato"è il commento che trasuda da questo titolo e che io trovo inaccettabile. L'avverbio "solo" è la parola che mi crea più fastidio, perché è efficace nel suo significato, limitato e insignificante.
Trovo che questo tipo di giornalismo provocatorio danneggi l'intero sistema informativo italiano perché sotterra ogni forma di dignità scrittoria svalutando il livello della carta stampata in nome di un eco e di una diffusione che stride con la realtà dei fatti.

1 commenti:

  1. Innanzitutto un insulto alla dignità della persona, poi a quella del giornalismo. A parte questa inverione, condivido tutto il resto.

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