26/05/12

La stesura di una tesi


Sono passati 28 giorni dall'ultimo articolo postato in questo blog. Un mese di scrittura frenetica, succube delle regole del tempo. Scadenze di consegna, capitoli da rivedere, fonti da ricercare: ogni laureando vive i suoi ultimi mesi da studente in un universo parallelo in cui tutto corre all'impazzata e niente pare fermarsi. 
La biblioteca si trasforma in una casa, soprattutto da quando è aperta fino a mezzanotte. Mancherebbe solo la doccia per pensare seriamente a un trasferimento definitivo. La scelta di un posto vicino alla finestra sembra accelerare ancor più il ricambio delle stagioni. Sole, pioggia, nuvole sparse.. poi ancora pioggia (meglio, tanto devo studiare!), sole ( e io chiuso qui dentro..) imparando a essere sempre più metereopatici.
Ci si lambicca per scrivere correttamente una citazione sperando di non dover ricorrere mai a una fonte presa dai terribili e temuti "atti di convegno" che amplifica le possibilità di sbagliarne la formula. Si legge, rilegge, ririlegge e infine riririlegge in un vortice in cui è impossibile uscire e che conduce all'insoddisfazione perenne riguardo al proprio lavoro. 
Fortunatamente alla fine del tunnel esiste una luce, anch'essa figlia delle regole del tempo, fatta di consegne, preparazione alla discussione, voce tremante. Processo concluso da un grande e liberatorio sospiro di sollievo.

28/04/12

In difesa di Woody Allen



To Rome with Love è stato etichettato come un fiasco, reo di aver spiattellato sul grande schermo le debolezze e gli stereotipi degli italiani e dei romani in particolare. Il cinema di Woody Allen ha sempre generato gli stessi risultati sul piano della critica essendo giudicato attraverso uno spartiacque ben delimitato. Odiato o Amato. Adorato o snobbato. Nero o Bianco. Non c'è spazio per nessun altro parere  né colore. 
La genialità del regista americano è spesso travisata da chi, abituato a un cinema di un certo tipo, ricerca spasmodicamente un "cosa" che nelle creazioni di Allen spesso ha un ruolo marginale. Ancor più se si analizza un film come questo, caratterizzato da episodi diversi che non si intrecciano tra loro. 
Tutti gli spettatori che invece hanno imparato ad amare Woody Allen ricercano un "come" che puntualmente è presente anche in To Rome with Love. Lo stesso regista si traveste anche da attore (non appariva da Scoop!) e non delude affatto. La pellicola è disseminata di elementi sagaci ricoperti da un'ironia che manifesta con efficacia un linguaggio veramente unico. Alcuni episodi sono deboli e avrebbero avuto bisogno di una maggiore cura mentre altri, vedi quello che vede recitare un grande Alec Baldwin, nascondono un'intuizione e una genialità difficile da trovare oggi nel panorama cinematografico attuale. 


Non siamo di fronte a un capolavoro, questo è poco ma sicuro. Allo stesso tempo però To Rome with Love non è neanche un film da denigrare gratuitamente come è stato fatto da chi ha voluto colpire Woody Allen più che il film in sé. 

14/04/12

La sveglia suona, la vita corre



La sveglia suona ogni mattina. Puntuale e noiosa. Con le sue lancette precise che non conoscono il significato di parole importanti come "approssimazione". Nelle 24 ore successive verranno vissuti 1440 minuti e 86400 secondi. Un'infinità e insieme un'inezia. 
Le giornate si sovrappongono, gli eventi accadono, le luci sfumano. 
Le risate fanno spazio alle lacrime. Entrambe, alla fine, cedono il posto all'indifferenza, la vera dominatrice dell'esistenza umana odierna. I suoni mutano in rumori. Le dolcezze appaiono come stridori irriconoscibili. 
La sveglia suona ancora, irriducibile. Possiede la forza e il coraggio che bramano i rivoluzionari che peccano di costanza e mangiano avidamente parole troppo spesso vuote. 
Passi lenti e felpati sulla strada della vita. Si coprono lunghezze spropositate nel giro di attimi intangibili. Volgere lo sguardo spaziando verso l'orizzonte che si allarga alle spalle e scoprire di non veder più il punto di partenza, la linea tracciata poco tempo prima. 
Un giorno sembra correre via. Senza aver la possibilità di controllarlo. Sembra difficile ma in confronto l'impossibilità di gestire la vita assomiglia a un lumaca dotata di scatti sorprendenti. Vivere con lentezza è impossibile perché, senza volerlo, siamo criceti costretti a correre sulla ruota dell'esistenza, senza aver coscienza del movimento che abbiamo generato e che generiamo ogni qualvolta quella maledetta sveglia si permette di suonare.